L’approccio terapeutico a indirizzo sistemico – relazionale spiega il comportamento dell’individuo focalizzando l’attenzione sull’ambiente e sul contesto in cui è vissuto e vive, sul sistema, sulla rete di relazioni significative di cui egli fa parte. Tale approccio vive il disagio, la sofferenza, le difficoltà come il risultato di uno squilibrio che nasce all’interno del sistema di cui l’individuo fa parte e in cui vive le relazioni significative (il contesto lavorativo, il nucleo familiare, la coppia, la nuova famiglia o quella allargata). Questa percezione di non equilibrio, provocando tensioni emotive, generano spesso sintomi che, nell’ottica dell’approccio sistemico relazionale, vengono interpretati come espressione di difficoltà comunicative, relazionali e conflittuali. L’individuo, pertanto, diventa il portavoce di quello che in realtà è un malessere sia individuale che del sistema di appartenenza. I contesti sono, pertanto, sistemi quindi insiemi di soggetti che interagiscono tra loro, uniti da legami lavorativi, affettivi, relazionali. La psicoterapia sistemico relazionale è orientata allo studio e alla comprensione di queste dinamiche inter e intra personali, quindi all’elaborazione di ipotesi e significati che ciascun membro sviluppa all’interno del proprio ciclo di vita.

Perchè sistemico? Il malessere presentato dalla persona viene letto non tanto come problema unico dell’individuo, quanto come espressione di difficoltà di uno dei sistemi di appartenenza.

Perchè relazionale? L’identità individuale viene considerata come il frutto delle relazioni significative che la persona ha costruito e continua a nutrire nella relazione con gli altri; un’eventuale problematica non viene letta e trattata come caratteristica propria dell’individuo ma come il frutto di esperienze relazionali.